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Teatri per Fabbriche

Teatri per Fabbriche

L’attività teatrale, non necessariamente si è svolta nei teatri; nasce nelle piazze, strade, mercati, giardini, ville, luoghi di culto, cortili, palazzi, chiostri…. In queste spazio, il rapporto tra la messa in scena e l’ambiente che la ingloba è fortemente dialettico, pertanto l’azione teatrale diviene molto più interessante se si sfruttano luoghi che coinvolgono strutture ed edifici nati con una diversa destinazione.

Anche l’architettura degli spazi teatrali alternativi, oggi, si inserisce in contesto simbolico del tessuto urbano, in modo totalmente differente dai teatri storici. Vi sono spazi industriali, ad esempio, connotati semplicemente dalla loro essenzialità, all’interno dei quali si inseriscono le relazioni tra i soggetti e le convenzioni sociali. L’apparente diversità tra “luogo di lavoro” e “spazio artistico-culturale”, viene superata dall’insolito connubio realtà-immaginazione-finzione all’interno di una dimensione unica nella quale si animano le storie, le situazioni, le vite, le emozioni….

Teatri per Fabbriche è un progetto che vuole portare avanti un’idea: proporre eventi teatrali all’interno di strutture industriali. L’obiettivo è quello di utilizzare uno spazio scenico nei termini di un dialogo innovativo con l’ambiente circostante fuori dal consueto contesto del teatro. La realtà viene contaminata dalla finzione e viceversa, senza alcuna mediazione: tutti possono essere attori e spettatori; tutto può diventare, al tempo stesso, spazio reale e spazio scenico, rappresentazione e vita. Teatro della vita quotidiana, dunque, decentrando l’arte verso esperienze culturali nuove al fine di rendere più fruibile uno spazio attivo e ricco di significato. Inoltre l’edilizia industriale fa parte dell’itero patrimonio sociale e la valorizzazione di una fabbrica attiva o dismessa che sia e della sua storia, non dovrebbe limitarsi alla esposizione dei processi produttivi, infatti essa non assume valore solo perché costituisce un insieme di edifici dotati di macchinari e strumenti ma come spazio nel quale avvengono incontri, si vivono esistenze, si maturano esperienze. Il luogo di lavoro diventa spazio pubblico  e la vita culturale di un ambiente industriale fa emergere prepotentemente il vissuto e riflette la società.

Attraverso il teatro è possibile attivare questo processo: la rappresentazione riesce a cogliere, con immediatezza, gli stati d’animo.

L’obiettivo trasversale è quello, inoltre, di esaltare e valorizzare la fabbrica da un punto di vista estetico; la rappresentazione non ha bisogno di altro se non della bellezza dello spazio industriale e anche il prodotto industriale, nato come qualcosa di pratico ed utile, apparentemente freddo ed inanimato, prende vita e diventa parte della messa in scena, diventa qualcosa di bello.

Il teatro conserva ancora, a differenza di altri generi di spettacolo, una forte connotazione antropologica: è spettacolo dal vivo, una fabbrica di sensazioni e relazioni. Il modello teatrale si presta davvero ad essere consumato in luoghi alternativi.

Le iniziative vanno, però, progettate e selezionate con cura, in modo da differenziarsi dalla banale ed eccessiva spettacolarizzazione ad ogni costo.

Trampolino di lancio del progetto sono quelle Industrie /Fabbriche sensibili ed interessate all’innovazione artistica all’interno dei loro spazi…

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